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TuTtO QuAnTo Il BuOnSenSo ScOnSiGliA In un blOg FoRmAtO FaMiGliA
NOSTALGIA
post pubblicato in diario, il 24 gennaio 2012


Riforma delle assicurazioni ? ma anche no ! FORZA FORCONI !
post pubblicato in diario, il 23 gennaio 2012


 

A differenza di quella delle licenze dei taxi una " liberalizzazione " sarebbe stata toccata con mano da tutti gli italiani  : quella delle assicurazioni . Ma la riforma dopo le modifiche non riforma un bel nulla ma  anzi danneggia i consumatori  come vedremo più avanti .
 
Nell'impianto originario veniva di fatto abolito l'agente monomandatario  , cioè  l'operatore che vende solo le polizze di una Compagnia limitando la concorrenza , posto che il 90% circa degli agenti assicurati è monomandatario . Ora viene inserito l'obbligo degli agenti a dare nota delle condizioni contrattuali di almeno due altre Società , insomma gli agenti dovranno dare altri due preventivi .
 
Scusate ma io mi sbellico dal gran ridere ! già me lo vedo l'assicuratore che da al suo cliente il preventivo della PIRIPICCHIO Assicurazioni per cui lavora in regime di monomandato e gli dice :  " Ma caro cliente, visto che  la Legge lo prevede ti do il preventivo della CIRIPACCHIO Assicurazioni  che ha l’ufficio qui a fianco al mio !  facendo un raffronto la mia polizza e più cara e peggiore in termini di garanzie , per cui ti consiglio di assicurarti dal collega della CIRIPACCHIO Assicurazioni qui a fianco : è molto meno caro e le condizioni sono nettamente  più convenienti ! assicurati da loro, mi raccomando !  " . L'obbligo di dare tre preventivi è una presa in giro !
 
Oltretutto verrà  introdotto il risarcimento in forma specifica , che tradotto in parole povere significa che voi clienti sarete obbligati a riparare le vostre auto incidentate nella carrozzeria convenzionata scelta dall'assicurazione invece che da voi  ,  cioè in quella più conveniente per l'assicurazione e presumibilmente  meno cara ( per l'assicurazione ) che non darà garanzie sulla qualità del lavoro . Se vorrete riparare l'auto dal vostro amico  Gino il carrozziere ,  amico vostro da una vita che farete ? dovrete accettare un risarcimento inferiore del 30% ! 
 
In tutto questo c’entra qualcosa il fatto che UNIPOL ( cioè il PD )  attraverso la mediazione diretta di  IGNAZIO LA RUSSA , s’è magnata FONDIARIASAI  diventando il secondo operatore dopo Generali ?  gli amici di Silvio, leggasi Ligresti e La Russa  si sono liberati di un carrozzone pieno di  debiti e UNIPOL ( cioè il PD  )  s'è garantito il quasi monopolio del settore delle assicurazioni RCA . Mica si poteva legiferare danneggiando gli interessi delle due parti che reggono il governo Monti, ossia la cosiddetta destra e la cosiddetta sinistra , rappresentati rispettivamente da PDL e PD , no ?
 
Queste liberalizzazioni contribuiranno a proletarizzare i ceti medi già impoveriti dalla crisi ed a arricchire banche e assicurazioni non a caso gratificate da provvedimenti favorevoli .
 
Certo che la sinistra le vede con favore : perseguono un loro obbiettivo  : la distruzione del ceto medio che vorrebbero sostituire dal un neoproletariato più manipolabile . 
 
Il PDL smetta di appoggiare un governo nemico . Se continuerà a sostenerlo  sarà solo per le frequenze tv di Berlusconi ; infatti non a caso le assegnazioni delle frequenze sono  rinviate di tre mesi per tenerlo sotto scacco  in questa fase  .
 
Ma a questo punto noi militanti ed elettori del PDL non potremo che avere la conferma che ci siamo turati il naso troppe volte per un leader che in realtà ci sta pigliando per il culo da vent’anni .  Va bene essere coerenti ma quando è troppo è troppo .
 
Del resto che Signorini , vero " intellettuale" organico del berlusconismo , dedichi pagine e pagine per slinguazzare il culo di Monti da un giornale di Berlusconi qualcosa vorrà pur dire, no ?
 
Sveglia ! : a Berlusconi hanno dato un salvacondotto giudiziario economico, la garanzia che non andrà in galera e che non gli porteranno via le aziende, ma in cambio deve starsene bravo e quieto .
 
A chi la rivolta dei forconi ? a nessuno
post pubblicato in diario, il 19 gennaio 2012


Per quattro zecche radical chic quattro di numero i tiggì si strappano le vesti ad osannare " la parte migliore dell'Italia" e se poi tra le zecche di cui sopra ce ne fosse una " abbronzata "  apriti cielo. 

Invece in Sicilia i blocchi stradali isitituiti dal "movimento dei forconi " hanno messo in ginocchio una intera regione;  si parla di file fuori dai negozi e di distributori a secco di carburanti ma dai media solo vaghi accenni alla notizia e alla  camomilla, giusto per dovere di cronaca .

Come del resto in Ungheria centinia di migliaia di persone  manifestano a favore del governo e non fa notizia, mentre fa molto notizia che  quattro borghesi arricchiti dopo la fine del regime manifestino contro Orban :  questa notizia viene mediatizzata sino alla nausea dai media "liberi " e plaudenti . 

I metodi di manipolazione sono sempre più sofisticati e la gente sempre più assuefatta . Ha perso ogni spirito critico, per cui ciò che non è in tv non è .


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permalink | inviato da Pike il 19/1/2012 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
UNIPOL ( e quindi il PD ) acquista FONDIARIASAI e diventa il secondo gruppo assicurativo italiano e nessuno nomina il conflitto di interessi ?
post pubblicato in diario, il 17 gennaio 2012


UNIPOL ha acquisito FONDIARIASAI diventando il secondo operatore assicurativo italiano . La trattativa è stata condotta  ( tra gli altri ) direttamente  da Ignazio La Russa e ha ceduto a Legacoop ( cioè il PD ) un gigante del settore , sia pure affetto da problemi di bilancio , ma presente capillarmente in tutta Italia con una rete distributiva immensa .

Che l'operazione di cessione di FONDIARIASAI , posta la nota vicinanza di Salvatore Ligresti a Berlusconi e posta la contiguità di UNIPOL e PD , faccia parte del salvacondotto concesso a Berlusconi & amici per levarsi di torno  senza troppi danni mi pare  evidente  . E non mi scandalizza .  

Mi fanno però sorridere i giornalisti " progressisti " che invocavano il conflitto di interessi a ogni piè sospinto e che ora , di fronte a un gigante economico affidato a un soggetto politico  , fanno orecchie da mercante  e girano la testa dall'altra parte .  Ma a parte valutazioni di carattere " etico " e la conferma  di un  monopolio di fatto  del mercato , già troppo concentrato nelle mani di  pochi operatori  ora  e profuturo  in mano a tre maxi soggetti ( Generali - FonSai/Unipol - Allianz ) e a una pletora di " nani " che ballano la musica suonata da altri   ,    la domanda da porsi è : che posizione prenderà il PD riguardo alle imminenti liberalizzazioni di Monti ?

Facciamo un esempio pratico : tra le liberalizzazioni  c'è un intervento drastico sul monomandato, meccanismo che limita la concorrenza già limitata dal monopolio de facto di pochi soggetti ,  intaccato  da Bersani ma scarsamente praticato nei fatti dalle reti . Nel decreto Monti viene abolito il monomandato imponendo agli agenti di assicurazione di operare almeno con due Società  proponendo i loro  assicurati di offirre  almeno due diverse proposte  .

Questo intervento sarebbe una manna dal cielo  per gli agenti  , ora  dissuasi attraverso meccanismi di disincentivazione  spesso ai limiti della coercizione   dal prendere secondi mandati ,  quindi una manna a cascata per i loro clienti , ossia  per gli italiani che possiedono un auto e quindi  pagano una polizza .

Questa liberalizzazione, a differenza di quella più mediatizzata ma meno massiva  contro i tassisti , toccherebbe positivamente milioni di italiani . Senza essere dei veggenti , scommettiamo che il PD / UNIPOL   divenuto di fatto il secondo operatore dopo Generali, si metterà di traverso  ?    

Detto questo c'è un problema di altra natura ; le ricadute occupazionali negative sono prevedibili  : le direzioni e le reti agenziali saranno certamente oggetto di drastici tagli al personale. Ma c'è da scommettere che la CGIL si ricorderà degli amici . E che la stampa " progressista " non darà troppo clamore mediatico a un salasso di posti di lavoro .

Questa è l'Italia dei due pesi e delle due misure : le malefatte degli amici sono meno malefatte di quelle dei nemici . 

 

attenti a quei due
post pubblicato in diario, il 16 gennaio 2012


State attenti a Maroni e Tosi : sono amati anche al di fuori dell'elettorato della Lega e dall'elettorato tradizionale del centro destra  . Maroni scalda qualche cuore a sinistra mentre Tosi è identificato come uomo di destra prestato alla Lega . 

M&T O prendono in mano la Lega oppure se il "cerchio magico " e la fede dei leghisti nel capo carismatico Bossi dovesse bene o male  reggere ( portando peraltro verso un sicuro disastro il partito ma questa è altra faccenda  ) potrebbe venire al tandem Tosi-Maroni  lo schiribizzo di fondare una sorta di Lega Italiana .

Se ci pensiamo bene, è davvero improbabile che il divorzio tra Maroni e Bossi ,già nei fatti se non nella sostanza , non procuri un terremoto politico  che  presumibilmente  contagierà  a tutta la politica italiana , innescando una rivolta contro i vertici dei partiti , compreso il PD che vive un dualismo tra l'arrembante Renzi e il bollito Bersani .

Ma restando a destra : lo spazio politico derivato dallo scioglimento di Alleanza nazionale dovrà pur essere riempito da qualcuno   : i colonnelli di AN non riescono a comprendere che il PDL è un cadavere oppure  lo capiscono ma non riescono ad anteporre alla loro congenita rissosità e ai rancori  personali  il bene di una comunità orfana di un progetto politico  valoriale .  

Se Tosi e Maroni dessero vita a un progetto nuovo potrebbero far saltare il banco e recuperare voti ora o dispersi o dati malgrado tutto al PDL o finiti nell'area del non voto .

La destra ha un disperato bisogno di leadership e i colonnelli di AN non paiono all'altezza di riaggregare un area lacerata da troppe inimicizie personali . Forse Giorgia Meloni e Massimo Corsaro potrebbero dare vita a qualcosa di nuovo e di credibile , ma per ora non si espongono.

Si favoleggia la nascita di un soggetto politico somma degli ex di Alleanza nazionale e formigoniani ( uno slogan ?  : la fatturazione è l'arma più forte ! ) che per inciso forse non è nemmeno un progetto così folle o perlomeno non più folle dell'attuale somma di ex socialisti ed ex radicali fieramente laicisti ( e magari massoni ) e di ex fascisti e ex dc che è il PDL . Ma c'è l'incognita delle inchieste giudiziarie : non serve essere degli analisti per prevedere che il sistema di potere economico/politico di CL e CDO sta per essere investito da un ciclone giudiziario che vedrebbe l'opinione pubblica assai poco garantista.

Ora mi direte : " E il successo del tesseramento del PDL ? non significa che il  partito è vitale  ? " . Sveglia : il successo del tesseramento ( al netto di una raccolta sbarazzina di tessere ) altro non è che una conta delle forze in campo ossia  di una verifica sostanziale  del radicamento territoriale delle varie anime del " Popolo della Libertà " in vista della prossima implosione del partito e del  riposizionamento che ne conseguirà   .

E poi diciamocelo : i congressi si stanno iniziando a celebrare a macchia di leopardo, senza clamore  e con modalità chiaramente finalizzate a ridurre la partecipazione popolare e quindi candidati a sorpresa favorendo gli addetti ai lavori . Corre voce che tessere sprovviste del documento  d'identità da regolamento inizialmente lasciate fuori dal computo totale, siano state riammesse  in assoluto  spregio a chi ha operato secondo le regole . I congressi sanciranno la divisione tra anime creando ulteriori divisioni e risentimenti .  Minando una struttura fragile .

In tutta europa ( tranne l'Italia )  le formazioni di destra avanzano con prepotenza : Marine Le Pen viene data per le prossime presidenziali al 25 % e potrebbe seriamente giocarsi il ballottaggio con Nicolas Sarkosy e poi chissà; con la popolarità del marito di Carla Bruni  ai minimi  tutto potrebbe essere . 

Certo Tosi e Maroni non possono strappare con la Lega senza perdere crebilità    . Ma l'inconsistenza politica e umana del "cerchio magico " potrebbe determinare oppure  creare le condizioni di una cacciata di B&T finalizzata a preservare il trono al " trota " .

Del resto Tosi ha già annunciato che si ricandiderà a sindaco di Verona senza il PDL e senza usare il simbolo della Lega, probabilmente alleandosi ai centristi . Se Tosi , come è probabile , rivincerà le prossime elezioni , sancirà di fatto la nascita di un nuovo soggetto politico non rinchiuso negli angusti spazi della "Padania " a cui tanti italiani non necessariamente schierati a destra,  sarebbero ben lieti di dare il loro voto . 

 

L'ANTIPOLITICA TOCCATA CON MANO
post pubblicato in diario, il 12 gennaio 2012


Ieri ero a pranzo in una pizzeria . A fianco del mio tavolo c'era una tavolata di politici di "basso rango" . Si alzano , pagano , noto una discussione alla cassa . Dopo che sono usciti la proprietaria sbotta :

" Non è possibile che questa GENTAGLIA ci amministri ! non riescono a fare il conto del pranzo ! figurati amministrare la cosa pubblica ! " . E prosegue in una tirata antipolitica .

Per farla breve questi signori hanno pagato con buoni pasto dell'ente provincia, chiedendo  lo sconto e cercando di "autoscontarsi" dal totale qualche euro . All' " autosconto " gesto davvero cafone ,  la ristoratrice già indispettita s'è inferocita e opposta .

Il ristorante era pieno di gente. Mormorii di approvazione da parte dei clienti e del personale.

O la classe politica e partiti tornano a vivere nel mondo reale e a dare risposte concrete a problemi concreti , altrimenti verranno spazzati via .


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permalink | inviato da Pike il 12/1/2012 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
UNICREDIT GIU' DEL 50% . E' INIZIATO L'ARMAGEDDON ?
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2012


Uno degli scenari più temuti dagli analisti è il crollo di una una grande banca europea, che darebbe il via a una serie di default bancari a catena e quindi l'interruzione del circolo vizioso del mercato tenuto in piedi da un consumismo basato  su una economia a debito e quindi il tracollo di aziende , disordine sociale , criminalità e violenza diffusa ,  disoccupazione alle stelle   , masse di immigrati rimasti senza lavoro che cercheranno di sbarcare il lunario come potranno . Insomma l'armageddon . Ci siamo ?  secondo me si . Se qualcuno oggi mi chiedesse su cosa investire gli suggerirei senz'altro di mettere 500 sporchi eurini su un AK 47 , lo spendido manufatto pensato dal geniale ing. Kalasnikov . Mala tempora currunt .

FLI DELUSA DI NON ESSERSI IMPADRONITA DELLA MEMORIA DI MIRKO TREMAGLIA E PER RITAGLIARSI DELLA VISIBILITA' MONTA UNA POLEMICA SUL FUNERALE DI MIRKO TREMAGLIA. POLEMICA PRONTAMENTE RIPRESA DA "LA STAMPA"
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2012


 

 

Mattia Feltri per "la Stampa"

 

Alla fine è stato un funerale collettivo: quel che rimane della destra italiana - di quella destra italiana lì - è finito sotto terra lunedì a Bergamo insieme con Mirko Tremaglia. Si erano ritrovati tutti, ex aennini, pidiellini, neofuturisti, attorno al vecchio e commovente fascista che partendo per Salò a diciassette anni era stato quello che tutti loro hanno soltanto sognato di essere.

Sembrava il preludio di un film romantico, il giorno in cui per la prima volta, dopo la nascita del Popolo della Libertà e la scissione finiana, tutti si ritrovavano, finalmente, in memoria di ciò che li aveva uniti, e che forse ancora li univa, nonostante tutto. La pietra tombale è stato un ceffone che il deputato del Fli, Aldo Di Biagio, ha mollato a Raffaele Fantetti, senatore berlusconiano, e mentre, con un infinito carico di enfasi involontariamente ironica, la fanfara dei bersaglieri suonava sotto la pioggia "Allarmi siam fascisti".

Come è andata, lo riassume il sito di Futuro e Libertà (spiegando che dunque Gianfranco Fini avrebbe fatto bene a eclissarsi): «La cerimonia è stata gestita più o meno come una manifestazione politica del Pdl». Dicono le cronache e confermano i presenti che sono stati chiamati alle orazioni soltanto uomini del Popolo della libertà - partito di cui, in disprezzo a Silvio Berlusconi, Mirko non aveva mai preso la tessera - e in una sequenza in cui è complicato entrare per le implicazioni sentimentali di una intera e sfortunata famiglia.

Comunque, hanno parlato il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, e i parlamentari Giorgio Jannone e Alessandra Gallone. Ha parlato Andrea Tremaglia (figlio di Marzio, il ragazzo di Mirko morto quarantenne nel 2000 per un cancro al cervello), giovanotto politicamente impegnato con il Pdl.

Ha parlato, sollevando qualche muta perplessità, il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro, da tempo compagno della moglie di Marzio. Corsaro ha letto, assecondando una scelta non facilmente comprensibile, la straziante lettera che Marzio scrisse a Mirko il giorno prima di essere vanamente operato alla testa, una lettera in cui diceva - lui - di essere certo e di essere orgoglioso di non avere mai deluso il padre. A questo punto, nella chiesa di San Bartolomeo, all'estremità orientale del Sentierone, qualcuno ha preso a borbottare.

A girare i siti dei futuristi - che alla morte di Tremaglia erano però apparsi un po' freddini, loro così ansiosi di sfuggire al ghetto del fascismo fieramente rivendicato dal ragazzo di Salò - oggi si legge il rancore ormai irrimediabile. C'è chi scrive che sarebbe stato meglio se non avesse parlato nessuno, a parte i familiari. Chi scrive che qualcuno del Fli aveva ben il diritto di aggiungersi all'elenco (un diritto che a Fini, fosse stato presente, non sarebbe stato negato).

Il sospetto che il Pdl intendesse appropriarsi di Tremaglia morto - dopo che alcuni leader lo hanno trascurato e qualche volta deriso da vivo - si è consolidato quando in chiesa ha preso il microfono Fantetti, senatore eletto all'estero, uno ignoto come amico di Tremaglia e che rifiutò di aderire al Fli, così che a Palazzo Madama il gruppo non nacque. Lì Di Biagio non ci ha più visto. Finito l'intervento, Di Biagio si è avvicinato a Fantetti e gli ha detto: «Hai perso un'altra occasione per essere un uomo». Fantetti se ne è rimasto zitto.

Poi, terminata la funzione, i due si sono ritrovati sul sagrato dove Di Biagio - uno che ha la triste fama di quello che alza spesso le mani - è ripartito all'attacco. Ha detto a Fantetti di vergognarsi e, quando ha provato a replicare, Fantetti si è preso lo schiaffo. Un gesto tutto sommato banale, e fra due personaggi probabilmente secondari e che però, mentre si dà l'addio a Tremaglia, rende lo stato della destra, il disfacimento in una nuova e piccolissima guerra civile, in cui ognuno vede Badoglio nell'avversario.

 

 

SI E' SPENTO MIRKO TREMAGLIA
post pubblicato in diario, il 30 dicembre 2011


Mirko TremagliaSi è spento Mirko Tremaglia, volontario della RSI, ufficiale del corpo dei Bersaglieri , cofondatore del MSI .

Rendo Onore a un Grande Italiano .


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permalink | inviato da Pike il 30/12/2011 alle 16:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
TUTTI INSIEME DAL BASSO SCEGLIAMO IL NOME DEL NUOVO PARTITO DI ALEMANNO E FORMIGONI : Compagnia della comunione e della fatturazione e della identità e tradizione ?
post pubblicato in diario, il 30 dicembre 2011


Corre voce che Formigoni & Alemanno meditino la fondazione di un nuovo partito . Ora : che c'entri la CDO e CL  definite sarcasticamente  da DAGOSPIA " associazioni a delinquere di stampo cattolico " nessuno l'ha capito bene. Ma tant'è . A questo punto va trovato un nome al nuovo partito , Democraticamente e dal basso , Proposte ? ne abbozzo tre :

1 - COMPAGNIA DELLA TRADIZIONE  DELLE OPERE E DELLA FATTURAZIONE

2 - COMUNIONE E TRADIZIONE DELLE OPERE

3 - COMPAGNIA DELLA FATTURAZIONE

PASSIAMO OLTRE !
post pubblicato in diario, il 28 dicembre 2011


La sensazione che si prova a sentire Berlusconi cinguettare ricambiato a Monti è che ci stiano pigliando per il culo , sia come elettori che come militanti (nostro malgrado)  del PDL . Il giochino di Berlusconi è di sfasciare il PDL per poi ricreare un suo partito dove potrà cooptare tutte le mignotte che vorrà senza noiosi congressi , elezioni e direttivi   .

Cambiare la legge lettorale prima del referendum serve a tutti : dall'IDV a Casini al Partito Democratico  . Da qui la necessità di questo atroce governo tecnico, che poi è una grossekoalition ipocrita, vigente di fatto ma non dichiarata e traghettare il paese durante la crisi verso il cambiamento della Legge elettorale e verso l'elezione del Presidente della Repubblica .

Ora : è lampante che i congressi del PDL sono null'altro che una conta delle anime del PDL , quella berlusconiana dura & pura che a quanto pare con il tesseramento ha fatto un fiasco clamoroso , quella "laica" e l'anima CL e ex AN , dopodichè , fatta la conta , avverrà il big bang con l'implosione del partito .

Che ne sarà dell'ala sociale e identaria ? difficilmente potremo convivere in un ipotetico partito somma di CL e di AN . Non è forse il caso che in questa situazione le poche persone ancora spendibili che provengono da AN , potrei azzardare i nomi di Massimo Corsaro e di Giorgia Meloni per citarne due ,  creino una scialuppa di salvataggio per i reduci di AN ? 

IN MEMORIA DI GIORGIO BOCCA
post pubblicato in diario, il 27 dicembre 2011


 

alla memoria di un arcitaliano

che come tanti

nacque fascista

e morì partigiano


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Il "Pacì Paciana" modifica il presepe con due San Giuseppe
post pubblicato in diario, il 27 dicembre 2011


Credevo che l'imbecillità  avesse dei  limiti , senonchè ho appreso che il " Pacì Paciana " ha inaugurato la versione politically correct della sacra famiglia , con due San Giuseppe.  Personalmente ritengo che  le icone e i simboli,  vadano rispettati anche quando sono degli avversari  . Evidentemente il senso del rispetto e della tolleranza delle idee e delle fedi altrui non fanno parte del bagaglio culturale della sinistra radicale .

oh, ma 'sto Monti piace proprio a tutti. Persino a Grillo che avrebbe mandato affanculo pure Madre Teresa di Calcutta
post pubblicato in diario, il 15 dicembre 2011


Roberto Alessi per "Oggi"

Beppe Grillo ha simpatia, parola grossina per lui, fustigatore per antonomasia, per il governo di Mario Monti (ma vedremo in questa intervista che non tutti i suoi ministri gli piacciono): «È da anni che si sapeva dei nostri debiti, dell'economia. Berlusconi faceva finta di niente. Berlusconi ce lo siamo già dimenticati, sembriamo tutti malati di Alzheimer: nessuno già più lo ricorda. E ora hanno chiamato Monti che ci deve mettere una pezza e fa quello che può. L'Italia sta cambiando e dobbiamo cambiare tutti».

Beppe Grillo è posseduto da un predicatore di verità, un affabulatore che incanta, sia chi scrive, sia chi ci sta intorno. Lo incontriamo alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano. C'è tanta gente, facce per bene, la gente, quella vera, mica le signore da salotto, mica quelli che vanno alle presentazioni per vedere chi c'è e soprattutto per farsi vedere. No, qui vogliono sapere, magari non sono d'accordo con lui, ma vogliono il suo punto di vista. È qui per parlare di Siamo in guerra - La Rete contro i partiti per una nuova politica, il libro scritto da Grillo stesso e Gianroberto Casaleggio, un guru di web e dintorni.

Un sodalizio ormai stabile, il vostro.
«Gianroberto Casaleggio è forse uno dei più grandi esperti di comunicazione via web che ci siano in Italia, un vero stratega. È lui che mi ha fatto capire che attraverso la Rete potevo segnalare problemi, dare notizie. Abbiamo cominciato nel 2005 ed è stata una esperienza straordinaria. Io facevo le tournée. Scrivevo sul web: "Vengo a Torino, c'è qualche torinese che mi dà qualche informazione sulla vita di Torino, che cosa succede, la politica locale?". Mi rispondevano in 50 che tiravano fuori tutto quello che non andava. Capii che la Rete funziona perché dà voce alla gente. Da allora, Gianroberto e io ci sentiamo sette volte al giorno. Sul cellulare abbiamo la tariffa you and me, quella che costa meno. Anziché con mia moglie, ce l'ho con lui».

Il suo blog, beppegrillo.it, è tra i blog italiani più cliccati del mondo.
«Ma non sono un blogger, sono solo uno che dà un po' di informazione. Offro un momento di aggregazione tra cittadini che magari insieme possono risolvere un problema».

Lei ne ha risolti tanti.
«Siamo riusciti anche a far riaprire delle aziende. La Birra Pedavena per esempio, in Friuli, andava bene, la Heineken l'ha comprata e l'ha chiusa visto che andava bene, mandando sulla strada 100 maestri birrai, e per formare un maestro birraio ci vogliono decine e decine di anni. Siamo intervenuti, abbiamo fatto casino, s'è sparsa la voce. La Coop ha detto: "Compro io la produzione del prossimo anno", un industriale s'è fatto avanti e ha rilevato l'azienda. Ora l'azienda va bene, non l'hanno chiusa. Questa è la Rete. Ma grazie a questo blog abbiamo anche fatto curare dei bambini negli Stati Uniti. Abbiamo fatto opere di senso civico. La Rete è questo, siamo noi, se la gente ha più informazioni la gente confluisce su un problema e il problema si risolve. Questo libro, Siamo in guerra - La Rete contro i partiti per una nuova politica, è la storia di un po' quello che abbiamo fatto».

Proprio attraverso la Rete ha invitato a Genova genovesi e non, per il concerto a sostegno degli alluvionati. Con lei c'erano Biagio Antonacci, don Gallo, il parroco dei diseredati, Gino Paoli e soprattutto Adriano Celentano. Sono venuti tutti senza farsi pagare, a favore degli alluvionati. E i biglietti sono andati a ruba.
«Sono venuti in tanti, sì. Celentano avrebbe potuto andare da Fiorello che ha fatto una trasmissione seguita da milioni di telespettatori: ha preferito venire a Genova per gli alluvionati, gratis. Come ha fatto Gino Paoli, l'uomo più generoso che abbia conosciuto, e lo stesso vale per Antonacci. Questo è il cambiamento: fare qualcosa per gli altri».

Potevate andare in un teatro prestigioso, come il Carlo Felice di Genova. E invece avete scelto il PalaCep di Prà.
«C'erano disoccupati, musulmani, genovesi e non, tutti insieme. La convivenza tra culture diverse è possibile. Ci sono i musulmani che convivono bene con i cattolici».

I musulmani vengono visti a volte con timore: chador, moschee, integralismo.
«Invece i musulmani lì non hanno chiesto che gli fosse costruita una moschea, hanno trovato un asilo in disuso, lo hanno messo a posto, hanno domandato di non pagare l'affitto per 5 anni e vanno lì a pregare. E vanno d'accordissimo con tutti, fanno uno scambio di cene tra musulmani e cattolici a Genova, si passano i kebab con il basilico, usato dai genovesi, e noi facciamo pesto non più con il basilico, ma con la menta, che loro usano nella loro cucina. Il loro era un quartiere dove non c'erano nemmeno l'autobus e la posta, non c'era nessuno, ma insieme a gente come noi, come te, insieme a un dentista, a un parroco, a un farmacista hanno fatto un miracolo: stanno facendo convivere la gente».

E lì ci ha portato perfino Celentano.
«E sono impazziti. C'era Celentano, ci siamo andati noi, erano impazziti. Cambia, cambia modo di pensare, la solidarietà deve diventare un'azione quotidiana per chiunque. Io ho il mio lavoro, un terzo me lo faccio pagare, perché è giusto che il lavoro sia pagato, poi per un altro terzo lo faccio anche per gli altri. Così va fatto, è questo che i miei colleghi devono stamparsi in testa. Non possono più fare i loro dischi, le loro trasmissioni senza occuparsi almeno della loro cittadinanza. E c'è ora una polemica tra me e la Siae, la società italiana degli autori, che tutela anche il mio lavoro, perché al concerto che abbiamo fatto a Genova nessuno ha voluto un soldo, essere pagato, dagli attrezzisti ai tecnici, c'è anche chi ha portato i panini, nessuno. La Siae sì, sono gli unici che hanno chiesto i soldi: "Perché la legge dice così". Anch'io, come detto, sono iscritto alla Siae, eppure anziché dire "Diamo il 10 per cento dei diritti d'autore per gli alluvionati di Genova", sono venuti a chiederci dei soldi. Questo è un mondo che deve scomparire e basta, noi abbiamo bisogno di fare delle cose anche per gli altri, l'economia oltre a essere verde deve anche essere solidale».

Le sembra solidale questo governo?
«Mi sembra opportuno che una persona che arriva dalle università, quindi dal mondo dei giovani e dei laureati, non possa non pensare che deve parlare anche ai movimenti, come il nostro. Non puoi pensare di governare, di fare politica, senza parlare con 30 milioni di persone iscritti alle associazioni e ai movimenti. Quando il loro ministro dell'Ambiente...».

...Corrado Clivi, favorevole a molte cose impopolari, come il nucleare e gli organismi geneticamente modificati, gli Ogm, per l'alimentazione.
«Lui. Ha detto che la Tav si dovrà fare, che il ponte sullo Stretto è un bel progetto, che gli Ogm li mangia tutto il giorno e sta benone, e che bisognerà riparlarne dell'energia nucleare. Ecco quando un ministro dell'Ambiente dice questo io non so dove andranno e per quanto resisteranno questi. Perché non hanno capito che ci sono milioni di altre persone che la pensano in un altro modo e agiscono diversamente».

Abbiamo un governo tecnico. Sarebbe stato meglio andare alle elezioni?
«Io credo che ora questo Paese abbia bisogno di persone credibili, come lo è Monti, per traghettare questo Paese alle elezioni del 2013, cambiando la legge elettorale, il conflitto di interessi e bloccare il debito. Non ha iniziato male, io non mi permetto di dare un giudizio negativo su di lui. Noi dobbiamo capire che cosa è oggi la democrazia, noi siamo fuori da qualsiasi istituzione: i cittadini sono dentro al nulla, fuori da ogni processo. Questa non è più democrazia, chiamatela in un altro modo».

«Siamo stati eletti», dicono i politici.
«Le elezioni per cui abbiamo votato la volta scorsa non hanno prodotto una volontà popolare, nessuno ha eletto quelle persone. Quei deputati sono stati nominati da cinque segretari di partito che hanno deciso chi fare leggere. E noi ci siamo ritrovati tutta quella immondizia lì».

Il governo precedente può essere stato scelto dai partiti, ma questo?
«Questi sono stati nominati dalle grandi banche internazionali, però vedremo che cosa faranno. Come ho detto per ora non ne posso parlare male».

Lei pensa di crearsi una rappresentanza in Parlamento?
«Non ci serve una rappresentanza, ce la facciamo noi la rappresentanza, con il nostro movimento che sta andando avanti e in due anni è arrivato al sei per cento».

Il Movimento 5 Stelle, dove le cinque stelle rappresentano: acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività e ambiente.
«Dove ci sono elezioni comunali arrivano richieste di fare liste di movimento, liste richieste da cittadini che io non conosco neanche. Mi chiedono di partecipare, io ci metto la faccia perché è popolare e anche senza televisioni - perché da noi non vengono - arriviamo a queste percentuali: il sei per cento è un miracolo, sì o no?».

 

RIPOSINO IN PACE
post pubblicato in diario, il 14 dicembre 2011


Bandiera Senegal .gif - Extra Large

Sono legato da una profonda amicizia personale a immigrati senegalesi, di cui apprezzo l'assoluta probità , il senso della famiglia  della comunità e della legalità  e la profonda religiosità praticato senza estremismi . Parlando con loro molto spesso mi sono sentito in sintonia .

Come sa bene chi legge questo blog , ho sempre combattuto  buonismi luogocomunismi e "politically correct " e non ho mai avuto remore a condannare i comportamenti incivili di talune minoranze etniche senza il timore di essere accusato di xenofobia . 

Questo premesso  voglio esprimere ai senegalesi residenti in Italia, la mia partecipazione al loro lutto . Il gesto del folle ha colpito una comunità bene , quando non ottimamente integrata e con molte affinità valoriali rispetto alla destra .

Spero che i luogocomunisti  non usino  come degli avvoltoi,  il gesto del folle  per criminalizzare  CasaPound  che allo stato è una delle poche realtà interessanti e vitali della destra identitaria . E forse per questo scomoda a molti .

Non di meno la destra sociale e identitaria, per evitare di essere criminalizzata a causa di pochi squilibrati ascrivibili alla destra psichiatrica più che identitaria  , dovrebbe vagliare più attentamente la qualità dei militanti, allontanando dalle proprie fila i soggetti culturalmente e psicologicamente più deboli e quindi  manipolabili. Purtoppo la sostanziale anarchia che vige nell'ambiente non aiuta a una corretta selezione .

 

IL PUNTO di Roberto Jonghi Lavarini
post pubblicato in diario, il 13 dicembre 2011


Milano, 13 dicembre 2011

Questa manovra aiuta solo i banchieri: con una garanzia statale sui bond, con una rivalutazione minima delle rendite catastali (quindi delle relative tasse) sugli immobili di banche ed assicurazioni, con l’obbligo del conto correnti per tutti i pensionati ed i professionisti, con la tracciabilità sopra i mille euro che obbligherà tutti ad utilizzare carte di credito ed assegni. Non solo, cade il segreto bancario e le banche passeranno i nostri movimenti ed estratti conto alla Agenzia delle Entrate. Non parliamo delle tasse sulla casa che meritano un discorso specifico ed approfondito o dell’aumento di bolli e benzina (la verde a 1,70 al litro è la più cara d’europa). Nessun taglio, invece, alla casta: solo chiacchiere, promesse, annunci ma nulla di reale, chiaro, preciso e definitivo sull’abolizione della provincie e sul taglio di stipendi, prebende, rimborsi e vitalizi dei parlamentari. Come mai? Semplice: il governo “tecnico” ha bisogno della fiducia in parlamento! In prima fila, in questo accordo, l’infame Fini, oramai espressione della peggiore partitocrazia.

Attenzione, questo governo è sostenuto da una vastissima maggioranza parlamentare e politica. I vertici di PDL, PD e terzo polo si incontrano settimanalmente con il premier Monti e, insieme a Re Giorgio Napolitano, decidono i provvedimenti da adottare e la linea, anche mediatica da seguire. Non solo, la bene informata giornalista del Sole 24 Ore, Lina Palmerini, lo scorso 4 dicembre, parla di “un patto segreto fra Berlusconi, Monti e Passera” che giustificherebbe il sostegno del PDL a questa manovra. “Berlusconi ha ottenuto, in cambio, il famoso salvacondotto” (su processi e proprietà) propostogli, a suo tempo, da Casini e Buttiglione. “Berlusconi” afferma il quotidiano di Confindustria, “non crede più al progetto PDL e sarebbe pronto a fare un nuovo partito, scaricando la Lega ed alleandosi con il nuovo grande centro.” Il fatto che anche Gianni Letta (come Mario Monti) sia, da qualche tempo, diventato consulente della società multinazionale finanziaria "Goldman Sachs", è decisamente un brutto quanto significativo segnale politico.

Dobbiamo, tutti noi, riflettere bene ed agire rapidamente, per costruire un grande e forte fronte nazional-popolare in difesa della nostra sovranità e della nostra libertà. Ma perchè questa operazione politica abbia successo, La Destra e la Fiamma Tricolore devono, subito (siamo già in ritardo!), unirsi e convocare un congresso costituente, aperto, non solo  ed ovviamente, alle centinaia di realtà locali della destra radicale ed identitaria, ma a tutte le "foze sane della nazione", partendo dalle categorie produttive, dai giovani e dal mondo dell'associazionismo. Il PDL è, oramai, purtroppo, un "morto che cammina"...

Roberto Jonghi Lavarini

robertojonghi@gmail.com 

 

 

Per gentile concessione  del barone  Roberto Jonghi Lavarini

ARRIDATECE ER PUZZONE !
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2011



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permalink | inviato da Pike il 6/12/2011 alle 15:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
E se Silvio ce l'avesse buttato in culo pure stavolta ?
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2011


Vedendo che Fini manda da Monti Della Vedova anzichè il nemico Bocchino, sentendo Monti cinguettare con Berklusconi, e sentendo Berlusconi schiscio sulla manovra , mi viene un atrocissimo dubbio : ce l'avrà mica buttato in culo ?

No, perchè è evidente che se la destra ha preso una tranvatina, incassando però nessun ritocco sull' Irpef e dando un appoggio sfilato al nuovo governo , dando l'idea di sostenere un governo tecnico per senso di responsabilità e con spirito di sacrificio , il PD che ha invece incensato il neopremier  e il suo stile "sobrio ed elegante " loden verde messa la domenica  dando ossigeno a IDV e SEL  e prendendo  una tranvatona epocale. 

Andrà  quel fesso di Bersani a chiedere i voti ai suoi dopo avere  convintamente appoggiato un governo che sta massacrando il proprio bacino elettorale di riferimento   .

Monti, Passera e quant'altri sanno che una parte consistente dell'elettorato di centro destra vede in Berlusconi un riferimento, magari azzoppato, ma pur sempre una figura carismatica . Con cui si dovrà fare i conti in futuro per eventuali allenze , locali e nazionali, con la neo DC incombente . 

In questo quadro ipotetico la destra sociale ne esce ( se ne esce ) con le ossa rotte . Ininfluente e sodomizzata dai laici di formazione antifascista che ci odiano e dai cattolici che si ricordano benissimo di avere a che fare con degli ex - fascisti e certamente preferiscono avere come interlocutore la sinistra .

L'unica cosa per salvare la destra sociale sarebbe correre ai ripari dando alla nostra comunità dei riferimenti valoriali chiari e un'orizzonte politico con delle prospettive, che non siano stare al bordo della mensa politica a raccogliere l'osso buttato dai padroni . Anche perchè noi siamo Lupi , non cani da salotto .   

Insomma, tornare nella fogna non ci farebbe male .

 

ARRESTATO NICOLI CRISTIANI ( PDL ) VICEPRESIDENTE REGIONE LOMBARDIA . SEQUESTRATI I CANTIERI BREBEMI DI CASSANO D'ADDA E FARA OLIVANA . NELLA NOTTE DECINE DI ARRESTI TRA IMPRENDITORI E POLITICI . E' INIZIATA LA FINE DEFINITIVA DELLA SECONDA REPUBBLICA ?
post pubblicato in diario, il 30 novembre 2011


W la mamma !
post pubblicato in diario, il 25 novembre 2011


 

Scommettiamo che gli italiani stanchi della contrapposizione frontale tra blocchi saranno felicissimi di tornare all'antico , alla materna e rassicurante DC , con il suo equilibrio , i toni dimessi e lo "spirito di servizio"  dei suoi militanti ? certo, dopo vent'anni di opposizione urlata e senza argomenti e di Minetti e Brambille , francamente  capisco anche chi a un bipolarismo fatto di niente preferisce i tecnocrati DC  con regolamentare loden che fanno la comunione tutte le domeniche e sono così rassicuranti  .

In fondo la DC è stata abbattuta dall'incapacità di comprendere i nuovi tempi da parte dei dinosauri democristiani di allora e dall'opera volonterosa della magistratura, ma era profondamente radicata negli elettori italiani di orientamento destrorso  , che oscillavano tra PRI PLI e MSI a seconda delle contingenze  e dalle simpatie ma che sotto sotto erano figli di mamma . Si, perchè la DC era un partito mamma, sempre pronto a perdonare e ad accogliere tra le sue braccia i moderati .

Invece il berlusconismo è stata una destra " zio matto ", quel tizio bizzarro e simpatico che c'è in tutte le famiglie. Che strappa la risata , simpatico a tutti ma che alla lunga stanca.

E dopo carnevale arriva la quaresima. E dopo  zio matto tutti vorranno  mamma e il brodino con le stelline, per digerire vent'anni quasi di politica urlata . Che poi gli italiani delle stelline e del brodino si stancheranno in fretta è un'altra storia.  

 

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